continua la mobilitazione: alle 11 in centrale conferenza stampa del movimento studentesco

Oggi giornata cruciale per le sorti della lotta anti Gelmini. Oltra all'arrivo di Napolitano, per la qual cosa alle 11.00 si sta organizzando una conferenza stampa, ci sarà una riunione di senato accademico. Noi saremo sotto il rettorato a chiedere che prenda una posizione forte contro la riforma, dichiarando anche i mezzi con cui intende portare avanti questa lotta. La nostra parola d'ordine è "blocco della didattica" e la creazione di un fronte unico fra tutte le categorie che vivono l'Università.


17 ottobre 2008, Sciopero Generale, corteo "non autorizzato" degli studenti

 da Il Manifesto di ieri:

Ore 13, il fuoriprogramma: «Blocchiamo Roma»
E. Ma.
ROMA

«Se ci bloccano il futuro blocchiamo la città, questa è la risposta dell'università». Quando alle 13, giunti all'incrocio tra via Merulana e viale Manzoni, lo spezzone dei collettivi universitari devia dal percorso autorizzato imboccando via Labicana al grido «Gelmini stiamo arrivando» e portandosi dietro buona parte del corteo seguente, non è che l'inizio. Che nessuno li avrebbe imbrigliati in un itinerario prestabilito e che si sarebbero davvero ripresi la città, è diventato lampante a tutti un'ora dopo quando arrivati alla Bocca della Verità hanno forzato il flebile cordone delle forze dell'ordine, si sono incuneati nel traffico del Lungotevere e hanno invaso felicemente ponte Palatino e viale Trastevere, fino a raggiungere il ministero dell'Istruzione per chiedere le dimissioni di Gelmini.
Un lungo, fitto serpentone pacifico - decine di migliaia di persone, anche se molti manifestanti quando hanno capito di essere finiti in un corteo non autorizzato sono tornati indietro verso San Giovanni - che non ha imbrattato un muro e non ha toccato una vetrina. Nemmeno di quelle banche in crisi il cui conto qualcuno ha chiesto loro di saldare. Studenti universitari, soprattutto romani, ma anche delle scuole medie superiori, insieme a docenti e ricercatori soprattutto della Sapienza e di Roma Tre, accompagnati da un sound system che sparava più note jazz che hip hop, hanno bloccato tutto il centro di Roma ma senza tensioni e ottenendo in molti casi perfino la collaborazione degli automobilisti. Non una saracinesca è stata tirata giù al loro passaggio e i romani, colti di sorpresa, hanno sorriso, applaudito, salutato.
 (Continua)


mobilitazione contro la riforma gelmini

Il collettivo Evertere aderisce all'assemblea che ieri a Villa Mirafiori si è dichiarata permanente, occupando l'aula I (ed ottenendo il blocco della didattica per alcune ore della mattina di oggi). Contro un sistema universitario che fa passi da giganti verso la privatizzazione (di fatto), i tagli finanziari alla ricerca ed un idea della didattica aberrante invitiamo tutti gli studenti a partecipare alle attività dei gruppi di studio.

Stamattina alle 10.00 per lo stesso motivo saremo tutti a partecipare all'assemblea studenti-docenti-rettore a Lettere e Filosofia.

Mobilitiamoci, non permettiamo un'altra volta al governo di "riformarci": decidiamo noi il nostro futuro!


video da vedere

 

   Video interessantissimo su un attivista che è riuscito a "rubare" quasi 500.000 euro alle banche.


Sciopero generale e generalizzato

 

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Una nuova stagione politica si sta aprendo e noi studenti siamo ancora una volta chiamati alla mobilitazione. Ce lo chiedono prima di tutto le disastrose prospettive contenute nella riforma Gelmini, ultima tappa del processo di abbandono da parte dello stato della gestione del sistema scuola e definitiva negazione del diritto allo studio. Ma non possiamo non scorgere una intelligibilità di fondo che attraversa tutto il progetto di riforma dello stato sociale. Una comune razionalità delle pratiche di governo fatta di concetti come impresa, crescita e consumo, che calpesta la dignità delle persone e dispone l'arretramento culturale tutto il paese.  (Continua)